scritto da dimensionivariabili on Pittura, UrbanEvents

No comments

In attesa dell’esposizione delle opere che si terrà a novembre presso la sala esposizioni dell’assessorato alle politiche giovanili del comune di Ravenna (ex tribunale, all’angolo di piazza Kennedy), ecco i partecipanti al contest.
Clicca sulla foto per vederli tutti o qui per lo slideshow.
Qui per alcuni momenti del pomeriggio.
Qui per la sera.

null

scritto da dimensionivariabili on Pittura, UrbanEvents

No comments

contest 'in capo al mondo'

Scarica il PDF del Bando con i termini della partecipazione. (clicca sulla riga)
Scrivi a info(at)dimensionivariabili.it per ricevere informazioni e aggiornamenti.

Il nome del Contest, In capo al mondo, è tratto dal primo lungometraggio del regista Tinto Brass. Il film si configura come un apologo del disagio giovanile e delle difficoltà del protagonista, il giovane Bonifacio, ribelle senza speranza, di integrarsi in una società che non gli appartiene. Le sue idee, lontane dall’immaginario collettivo, sfiorano fantasie prossime all’anarchia. Al momento della sua uscita, l’insofferenza di Bonifacio, contraria al pensiero vigente, venne rifiutata dalle istituzioni. A Tinto Brass venne chiesto di rigirare la pellicola, ma il regista si limitò a cambiarle il nome in Chi lavora è perduto.

Oggi, noi del collettivo Dimensioni Variabili, scegliamo questo titolo perché ci sentiamo vicini a Bonifacio e al suo disagio. Molti anni sono passati dal 1963, anno di uscita del lungometraggio, ma la nostra insofferenza davanti alle restrizione e alle dinamiche sociali è la stessa.

Ogni impulso di creatività è ostacolato e l’artista, personaggio troppo spesso scomodo, con difficoltà trova i suoi spazi. L’arte rompe gli schemi imposti e diventa la nostra più importante forma di denuncia e di ribellione.
Scendiamo dunque per la strada, armiamoci di matite, pennelli e fantasia. Facciamo sentire la nostra voce non con il suono ma, intersecandola in un gioco sinestetico, con l’immagine. Incontriamo le persone reali, quelle di tutti giorni, quelle della spesa, quelle del giornale ogni mattina, quelle del pane ancora caldo, e ricordiamo loro che l’arte non è sempre una cosa di nicchia e che tutti, loro compresi, possono fruirne. Rendiamole partecipi del nostro processo creativo, senza porre loro alcun tipo di filtro, e mostriamo la magia della creatività.
Tutti siamo chiamati a partecipare perché tutti abbiamo qualcosa da dire e soprattutto perché tutti sentiamo il bisogno di dirla.

Poniamoci in capo al mondo e chiediamoci perché siamo arrivati fin lì con la nostra fantasia.
Chiediamoci perché abbiamo bisogno di vedere le cose da una prospettiva diversa o semplicemente proviamo a farlo. Usciamo dalla certezza geografica quotidiana e vaghiamo nei nostri pensieri, provando a fare delle nostre idee la cosa più importante.

L’arte sta bussando alla tua porta. Ora sta a te decidere se ignorarla, se guardarla dal buco della serratura o se aprire per dare vita qualcosa di unico.

 

scritto da dimensionivariabili on UrbanEvents

Commenti disabilitati

Ecco lo spot di iParkArt (grazie Miriam!)

diffondilo e passa parola!

 

 

RECLAIM THE STREETS!

scritto da dimensionivariabili on UrbanEvents

No comments

iParkArtIl 10 Settembre
iParkArt @ Ravenna!!!

scarica il pdf
altre info: 3205359502

info(at)dimensionivariabili.it

iparavenna(at)gmail.com

Da un’idea di Mattia Paco Rizzi / Linguamara

iParkArt

I Park Art è un progetto di guerriglia creativa urbana che promuove la ri-appropriazione dello spazio pubblico attraverso l’azione artistica. L‘idea si basa sull’offerta temporanea di uno spazio espositivo in una parte circoscritta della città, e si traduce nell‘ occupazione temporanea di un parcheggio pubblico, utilizzato non al fine di far sostare un auto bensì per esporre un’opera. Elemento base è l‘utilizzo a tale scopo di un parcheggio a pagamento: tramite il pedaggio si stipula di fatto un contratto che prevede l’occupazione temporanea di una data porzione di suolo, formalmente adibita a parcheggio auto, ma per la quale la norma non dichiara esplicitamente quale debba essere “l‘oggetto” da parcheggiare. L’operazione quindi legalizza l‘occupazione temporanea di un’area veicolare e I Park Art la adibisce a spazio creativo. L’ esigenza nasce dall‘analisi della città contemporanea che vede sempre più, da parte delle automobili, l’occupazione massiva del suolo: attraverso l’utilizzo di parte di questo spazio, per esposizioni artistiche temporanee, si amplifica la possibilità di sviluppare quel fenomeno che la sociologia urbana definisce serendipity, la capacità cioè di suscitare stupore davanti a qualcosa di inaspettato. Si crea così una galleria urbana di libera fruizione e interpretazione a cui si aggiunge la variabile aleatoria di variare luoghi e date: l’Arte si sposta , si mostra al pubblico e invade la città con la sua massa e il suo colore, si muove senza freno creando stupore e dichiarando con forza la propria esistenza. Le installazioni vengono create in situ dagli artisti, trasformandosi così in performances che coinvolgono i cittadini e i passanti, e diventando prezioso strumento educativo attorno al fenomeno artistico

L’idea può essere replicata infinite volte per scopi non commerciali, previa autorizzazione e seguendo le poche regole che si trovano sul webspace.

L’Idea è disponibile secondo la licenza Creative Commons